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Aprire la partita IVA: i documenti

Verifica di un professionista in corso

Aggiornato il 23 ottobre 2026

La checklist completa dei documenti da chiedere al cliente per aprire una nuova partita IVA, divisa per tipologia (forfettario, ordinario, SRL).

Aprire una partita IVA nel 2026 è un'operazione standard ma la qualità del lavoro dipende molto da cosa raccogli al cliente nella prima fase. Documenti mancanti o sbagliati significano modifiche posteriori al cassetto fiscale, rettifiche, e clienti che ti scrivono "ma non c'era già?" sei mesi dopo.

Vediamo cosa serve davvero, tipologia per tipologia.

Documenti base (sempre richiesti)

Dati anagrafici · sempre
  • Documento d'identità in corso di validità (carta o passaporto)
  • Codice fiscale (tessera sanitaria o tesserino plastificato)
  • Indirizzo di residenza (per delegati: anche domicilio se diverso)
  • Indirizzo PEC (obbligatorio per imprese e professionisti iscritti a un albo)
  • Recapito telefonico aggiornato
  • Estremi bancari (IBAN del conto da usare per F24 e accrediti)

Quando la PEC è obbligatoria

La PEC è obbligatoria per le imprese iscritte al Registro delle imprese e per i professionisti iscritti a un albo. Se il cliente non l'ha, va attivata prima dell'apertura. Costo: ~10-30 €/anno. Tempo: 1 giorno per la più veloce.

Regime forfettario · documenti specifici

Il regime più semplice, ma con vincoli che vanno verificati a monte:

Forfettario · verifiche e documenti aggiuntivi
  • Dichiarazione che il cliente non ha già aperto P.IVA negli ultimi 3 anni nello stesso codice ATECO
  • Conferma reddito da lavoro dipendente o assimilato anno precedente (limite 30k €)
  • Codice ATECO scelto (verificare che sia tra quelli compatibili)
  • Eventuale dichiarazione di non aver partecipato a società o associazioni nell'anno precedente
  • Se ex-dipendente nell'azienda cliente principale: dichiarazione che il rapporto sarà significativamente diverso

Regime ordinario · documenti specifici

Ordinario · documenti aggiuntivi
  • Codice ATECO prevalente + eventuali ATECO secondari
  • Indicazione del volume d'affari atteso primo anno
  • Beni strumentali in attivo all'apertura (con fatture d'acquisto)
  • Eventuale stock di magazzino iniziale
  • Indicazione locali dove svolge attività (con titolo: proprietà, affitto, comodato)

Apertura società (SRL, SAS, SNC)

Quando il cliente vuole aprire una società invece di una P.IVA personale, la documentazione si moltiplica:

Società · documenti soci e amministratori
  • Documento identità + codice fiscale di ogni socio
  • Documento identità + codice fiscale dell'amministratore (può coincidere con un socio)
  • Bozza statuto (o accordo tra soci con divisione quote)
  • Indicazione capitale sociale e modalità di versamento
  • Sede legale (proprietà, locazione registrata, comodato)
  • Oggetto sociale (descrizione attività con eventuali ATECO)
  • Eventuale visura camerale aziende già partecipate dai soci

Sede legale e contratto di locazione

La sede legale deve essere supportata da un titolo formale: proprietà, contratto di locazione registrato all'Agenzia delle Entrate, o comodato gratuito registrato. La residenza dell'amministratore non basta se l'attività è esercitata altrove.

Adempimenti immediati post-apertura

Una volta aperta la P.IVA non hai finito. Devi gestire entro pochi giorni:

  • Comunicazione INPS (se commerciante o artigiano): iscrizione cassa
  • Iscrizione INAIL se attività con rischio prevista
  • Comunicazione SCIA al Comune se prevista
  • Eventuale licenza commerciale o autorizzazione settoriale
  • Apertura conto corrente dedicato (consigliato anche se non obbligatorio per forfettari)
  • Attivazione fatturazione elettronica (SDI configurato + software/portale)
  • Registrazione del libro dei beni ammortizzabili se ordinario con cespiti

Come strutturare la raccolta documenti

Tre regole per non perdere ore in messaggi avanti-indietro:

  • Manda una checklist unica al cliente, divisa per categoria, con upload diretto
  • Marca obbligatori solo i campi davvero obbligatori (riduce il senso di sopraffazione)
  • Aggiungi un breve spiegone per ogni campo: cosa è e perché serve

Se il cliente capisce perché gli stai chiedendo qualcosa, tendenzialmente lo manda. Se gli mandi una lista anonima senza contesto, ti risponde con metà delle cose.

Fonti

Verifica di un professionista in corso.

Pubblicato il 11 maggio 2026 · Aggiornato il 23 ottobre 2026

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